Passeggiata del Pincio

Passeggiata del Pincio

Salita del Pincio. (Apri Mappa)

Descrizione

La Passeggiata del Pincio è il giardino pubblico sul colle Pincio, sopra piazza del Popolo, a Roma. Si raggiunge con rampe e tornanti dalla piazza, ed è uno dei più celebri belvedere della città, con il panorama fino alla cupola di San Pietro.

Nel 1851 Niccolò Machiavelli diventò Archimede, e Savonarola si trasformò in Guido d'Arezzo. Nessun miracolo: papa Pio IX, sistemando i busti di italiani illustri al Pincio, cambiò nome a quelli sgraditi alla Chiesa. Le teste, però, rimasero le stesse.

Il giardino nacque durante l'occupazione francese, con il sostegno di Napoleone. Tra il 1810 e il 1818 Giuseppe Valadier lo disegnò insieme a piazza del Popolo, legandoli con rampe e tornanti fino alla grande terrazza. Fu il primo giardino pubblico di Roma.

Da non perdere la terrazza panoramica, dedicata a Napoleone: da qui si vedono piazza del Popolo, il rione Prati, San Pietro, Monte Mario e il Gianicolo, e a sud il Vittoriano e il Campidoglio. Dal Pincio si apre uno dei panorami più celebri della città.

Lungo i viali ci sono centinaia di busti di italiani celebri, voluti dalla Repubblica Romana del 1849 per dare all'Italia un pantheon all'aperto. Dopo il 1870 tornarono anche gli esclusi, e alla fine degli anni Sessanta del Novecento erano 228.

Poi l'obelisco di Antinoo, dedicato da Adriano al suo favorito e portato qui nel 1822, e l'orologio ad acqua del Viale dell'Orologio, collocato nel 1873. Il suo meccanismo è attribuito a un padre domenicano, Giovanni Battista Embriago.

La Casina Valadier, costruita da Valadier nel 1813 sul preesistente casino Della Rota, divenne subito caffè e punto di contemplazione sulla città.

Il colle era già un giardino nell'antichità: qui c'erano gli horti di Lucullo, dove fu uccisa Messalina, moglie di Claudio. Per questo era chiamato Colle dei Giardini. Il nome di oggi viene dai Pincii, la famiglia che nel IV secolo vi aveva la sua villa.

Dal 1908 un cavalcavia sopra il Muro Torto collega il Pincio a Villa Borghese: si può proseguire a piedi fino al parco.