Descrizione
Villa Borghese è il grande parco di Roma, 80 ettari di verde sopra il Pincio, tra viali alberati, laghetti, fontane e musei. È il polmone verde in cui passeggiare tra una visita e l'altra.
Ha nove ingressi, tra cui quello di porta Pinciana, quello dalle rampe del Pincio a piazza del Popolo e quello monumentale di piazzale Flaminio. Si può entrare anche dalla scalinata di Trinità dei Monti.
Al centro del Giardino del Lago sorge il tempio di Esculapio, un tempietto neoclassico nel laghetto, costruito alla fine del Settecento insieme ad altri finti templi nel parco.
Dal Pincio, la terrazza panoramica, si ha il celebre panorama sui tetti di Roma. In piazza di Siena, nel parco, si corre il concorso ippico internazionale.
La villa ospita anche musei: la Galleria Borghese, nel palazzo del cardinale, con Bernini e Caravaggio, il Museo Carlo Bilotti, il Bioparco, la Galleria nazionale d'arte moderna, nata per l'esposizione del 1911, e perfino un teatro elisabettiano, il Globe Theatre, ricostruzione di quello di Londra. Poco fuori dal perimetro, ai piedi del colle, Villa Giulia ospita il Museo etrusco.
All'inizio del Seicento un cardinale ricchissimo decise di regalarsi il giardino più grande costruito a Roma dai tempi antichi. Si chiamava Scipione Borghese, era il nipote del papa e sapeva scegliere gli artisti: tra loro c'era il giovane Bernini.
Nacque così una «villa di delizie», con palazzo, giardini all'italiana e giochi d'acqua. Alla fine del Settecento Marcantonio IV aggiunse il Giardino del Lago con i suoi templietti, e nell'Ottocento gran parte del parco diventò un giardino all'inglese.
Il colpo di scena arrivò nel 1901. Le grandi ville patrizie di Roma venivano lottizzate, ma lo Stato comprò Villa Borghese e nel 1903 la diede al Comune, aperta a tutti. Ufficialmente si chiamava Villa Umberto I, ma i romani non hanno mai smesso di dirle Borghese.
Il parco ha un'anima di piccoli edifici e musei: il Casino del Graziano, nella Valle dei Platani, la Casina delle Rose, oggi Casa del Cinema, l'Aranciera con il Museo Carlo Bilotti e la Fortezzuola con il Museo Pietro Canonica. Nel Giardino del Lago, oltre a Esculapio, ci sono i templi di Antonino e Faustina e di Diana.
Respighi dedicò ai pini della villa un brano del suo poema sinfonico «I pini di Roma».
Da non perdere
• Il Tempio di Esculapio.
• La terrazza del Pincio.
• La Galleria Borghese.
• Piazza di Siena.
• Il Bioparco.
Lo sapevi?
• Il Cinema dei Piccoli, nel parco, è considerato la sala cinematografica più piccola del mondo.
• Il Globe Theatre della villa è una ricostruzione di quello di Londra, inaugurata nel 2003.
• Lo Stato acquistò la villa nel 1901 per 3 milioni di lire dell'epoca.
Ha nove ingressi, tra cui quello di porta Pinciana, quello dalle rampe del Pincio a piazza del Popolo e quello monumentale di piazzale Flaminio. Si può entrare anche dalla scalinata di Trinità dei Monti.
Al centro del Giardino del Lago sorge il tempio di Esculapio, un tempietto neoclassico nel laghetto, costruito alla fine del Settecento insieme ad altri finti templi nel parco.
Dal Pincio, la terrazza panoramica, si ha il celebre panorama sui tetti di Roma. In piazza di Siena, nel parco, si corre il concorso ippico internazionale.
La villa ospita anche musei: la Galleria Borghese, nel palazzo del cardinale, con Bernini e Caravaggio, il Museo Carlo Bilotti, il Bioparco, la Galleria nazionale d'arte moderna, nata per l'esposizione del 1911, e perfino un teatro elisabettiano, il Globe Theatre, ricostruzione di quello di Londra. Poco fuori dal perimetro, ai piedi del colle, Villa Giulia ospita il Museo etrusco.
All'inizio del Seicento un cardinale ricchissimo decise di regalarsi il giardino più grande costruito a Roma dai tempi antichi. Si chiamava Scipione Borghese, era il nipote del papa e sapeva scegliere gli artisti: tra loro c'era il giovane Bernini.
Nacque così una «villa di delizie», con palazzo, giardini all'italiana e giochi d'acqua. Alla fine del Settecento Marcantonio IV aggiunse il Giardino del Lago con i suoi templietti, e nell'Ottocento gran parte del parco diventò un giardino all'inglese.
Il colpo di scena arrivò nel 1901. Le grandi ville patrizie di Roma venivano lottizzate, ma lo Stato comprò Villa Borghese e nel 1903 la diede al Comune, aperta a tutti. Ufficialmente si chiamava Villa Umberto I, ma i romani non hanno mai smesso di dirle Borghese.
Il parco ha un'anima di piccoli edifici e musei: il Casino del Graziano, nella Valle dei Platani, la Casina delle Rose, oggi Casa del Cinema, l'Aranciera con il Museo Carlo Bilotti e la Fortezzuola con il Museo Pietro Canonica. Nel Giardino del Lago, oltre a Esculapio, ci sono i templi di Antonino e Faustina e di Diana.
Respighi dedicò ai pini della villa un brano del suo poema sinfonico «I pini di Roma».
Da non perdere
• Il Tempio di Esculapio.
• La terrazza del Pincio.
• La Galleria Borghese.
• Piazza di Siena.
• Il Bioparco.
Lo sapevi?
• Il Cinema dei Piccoli, nel parco, è considerato la sala cinematografica più piccola del mondo.
• Il Globe Theatre della villa è una ricostruzione di quello di Londra, inaugurata nel 2003.
• Lo Stato acquistò la villa nel 1901 per 3 milioni di lire dell'epoca.