Descrizione
Il Palazzo di Montecitorio è la sede della Camera dei deputati, nel centro di Roma a due passi dal Pantheon: un palazzo barocco nato da un progetto di Bernini, dove dal 1871 siedono i deputati del Parlamento italiano.
Il primo spettacolo è fuori. La facciata di Bernini su piazza di Montecitorio è convessa, divisa in cinque parti che seguono la curva della strada, e in basso la pietra appena sbozzata, con foglie e rametti spezzati, la fa sembrare scavata nella roccia.
In alto, al centro, c'è il campanile a vela aggiunto da Carlo Fontana. Sul retro, verso piazza del Parlamento, la facciata cambia secolo: quattro torri angolari in mattoni rossi e travertino, nel Liberty del palermitano Ernesto Basile.
Dentro, l'Aula dei 630 deputati è rivestita di quercia e coperta da un velario di vetro colorato di Giovanni Beltrami. Sotto corre il fregio di Giulio Aristide Sartorio sulla storia del popolo italiano, affollato di uomini, donne e cavalli.
Accanto all'Aula si apre il Transatlantico, il salone dove i deputati si fermano tra una seduta e l'altra e incontrano i giornalisti. Il soffitto, opera della ditta palermitana Ducrot, specializzata in arredi navali, ricorda le grandi navi di inizio Novecento: da qui il nome.
Ai piani alti ci sono le sale di rappresentanza. Nella Sala della Lupa, con una copia in bronzo della Lupa capitolina, il 10 giugno 1946 fu proclamato l'esito del referendum che fece nascere la Repubblica. La Sala della Regina accoglieva la sovrana in attesa del discorso della corona.
Il palazzo doveva essere la residenza dei Ludovisi, la famiglia della nipote di Innocenzo X, che lo affidò a Bernini nel 1653. Una lite tra il papa e il principe Niccolò Ludovisi rallentò il cantiere, che alla morte del principe, nel 1664, si fermò.
Nel 1694 Innocenzo XII, nemico del nepotismo, lo fece finire a Carlo Fontana come sede dei tribunali pontifici, la Curia innocenziana, inaugurata nel 1696.
Sartorio dipinse il fregio così in fretta da usare una specie di proiettore, e per alcuni volti si ispirò alle diapositive dei pazienti del Policlinico. In alcune giornate di apertura il palazzo si visita con gli assistenti parlamentari, dall'ingresso di piazza di Montecitorio.
Il primo spettacolo è fuori. La facciata di Bernini su piazza di Montecitorio è convessa, divisa in cinque parti che seguono la curva della strada, e in basso la pietra appena sbozzata, con foglie e rametti spezzati, la fa sembrare scavata nella roccia.
In alto, al centro, c'è il campanile a vela aggiunto da Carlo Fontana. Sul retro, verso piazza del Parlamento, la facciata cambia secolo: quattro torri angolari in mattoni rossi e travertino, nel Liberty del palermitano Ernesto Basile.
Dentro, l'Aula dei 630 deputati è rivestita di quercia e coperta da un velario di vetro colorato di Giovanni Beltrami. Sotto corre il fregio di Giulio Aristide Sartorio sulla storia del popolo italiano, affollato di uomini, donne e cavalli.
Accanto all'Aula si apre il Transatlantico, il salone dove i deputati si fermano tra una seduta e l'altra e incontrano i giornalisti. Il soffitto, opera della ditta palermitana Ducrot, specializzata in arredi navali, ricorda le grandi navi di inizio Novecento: da qui il nome.
Ai piani alti ci sono le sale di rappresentanza. Nella Sala della Lupa, con una copia in bronzo della Lupa capitolina, il 10 giugno 1946 fu proclamato l'esito del referendum che fece nascere la Repubblica. La Sala della Regina accoglieva la sovrana in attesa del discorso della corona.
Il palazzo doveva essere la residenza dei Ludovisi, la famiglia della nipote di Innocenzo X, che lo affidò a Bernini nel 1653. Una lite tra il papa e il principe Niccolò Ludovisi rallentò il cantiere, che alla morte del principe, nel 1664, si fermò.
Nel 1694 Innocenzo XII, nemico del nepotismo, lo fece finire a Carlo Fontana come sede dei tribunali pontifici, la Curia innocenziana, inaugurata nel 1696.
Sartorio dipinse il fregio così in fretta da usare una specie di proiettore, e per alcuni volti si ispirò alle diapositive dei pazienti del Policlinico. In alcune giornate di apertura il palazzo si visita con gli assistenti parlamentari, dall'ingresso di piazza di Montecitorio.