Descrizione
I Musei Capitolini sono i musei civici di Roma, sulla piazza del Campidoglio disegnata da Michelangelo. Raccolgono sculture antiche, mosaici e quadri nei palazzi dei Conservatori e Nuovo, collegati da una galleria sotterranea.
Nel cortile del Palazzo dei Conservatori colpiscono i frammenti della statua colossale di Costantino: la testa, alta da sola 2,60 metri, le mani e i piedi, enormi. Doveva raggiungere i 12 metri e stava nella Basilica di Massenzio, nel Foro. All'interno il Marco Aurelio a cavallo, l'originale in bronzo, è esposto al coperto in una grande sala di vetro.
C'è poi la Lupa capitolina, il simbolo di Roma, nella sala che prende il nome da lei: i gemelli sotto la lupa furono aggiunti nel Quattrocento. Alle pareti della stessa sala sono incisi i Fasti Capitolini, gli elenchi dei consoli e dei trionfi di Roma antica.
Nel Palazzo Nuovo, dove si arriva attraverso la galleria sotterranea, ci sono sculture famose come il Galata morente, copia romana di un bronzo greco, e la Venere capitolina. Le sale degli Imperatori e dei Filosofi allineano decine di ritratti: Augusto, Nerone, Traiano, ma anche Omero e Socrate. Un'altra tappa è il mosaico delle colombe, trovato a Villa Adriana.
La Pinacoteca, al secondo piano, ha due quadri di Caravaggio, la Buona ventura e il San Giovanni Battista, e opere di Guercino, Rubens, Tiziano e Velázquez.
Dal piano superiore la galleria porta sotto la piazza, tra le arcate del Tabularium, che si affacciano sul Foro Romano da un punto di vista che pochi altri luoghi offrono.
Nel 1734 un papa fece una cosa che allora sembrava strana: aprì a tutti una collezione d'arte. Non solo a principi e cardinali, ma a chiunque. Per questo i Musei Capitolini sono considerati il primo museo pubblico del mondo.
Il papa era Clemente XII, e aveva appena comprato le antichità del cardinale Albani, che stavano per finire a collezionisti inglesi. Le opere restavano a Roma: un principio per niente scontato, all'epoca.
La storia era cominciata prima, nel 1471, quando Sisto IV regalò al popolo romano alcuni bronzi antichi del Laterano. Napoleone poi portò via i pezzi migliori, come il Galata morente e lo Spinario: tornarono a Roma grazie ad Antonio Canova.
Il Palazzo Nuovo fu costruito nel Seicento, sulla facciata disegnata da Michelangelo, e nel Settecento Benedetto XIV vi aggiunse la Pinacoteca con opere di soggetto romano. Al piano nobile del Palazzo dei Conservatori si attraversano saloni affrescati come la Sala degli Orazi e Curiazi e la Sala dei Capitani, fino alla Sala della Lupa.
Da non perdere
• Il Marco Aurelio.
• La Lupa capitolina.
• I frammenti della statua di Costantino.
• Il Galata morente.
• La Pinacoteca.
Lo sapevi?
• Per alcuni restauratori la Lupa non sarebbe etrusca ma medievale, del XII secolo.
• Il Marco Aurelio sulla piazza è una copia: l'originale è nei musei dal 1990.
Nel cortile del Palazzo dei Conservatori colpiscono i frammenti della statua colossale di Costantino: la testa, alta da sola 2,60 metri, le mani e i piedi, enormi. Doveva raggiungere i 12 metri e stava nella Basilica di Massenzio, nel Foro. All'interno il Marco Aurelio a cavallo, l'originale in bronzo, è esposto al coperto in una grande sala di vetro.
C'è poi la Lupa capitolina, il simbolo di Roma, nella sala che prende il nome da lei: i gemelli sotto la lupa furono aggiunti nel Quattrocento. Alle pareti della stessa sala sono incisi i Fasti Capitolini, gli elenchi dei consoli e dei trionfi di Roma antica.
Nel Palazzo Nuovo, dove si arriva attraverso la galleria sotterranea, ci sono sculture famose come il Galata morente, copia romana di un bronzo greco, e la Venere capitolina. Le sale degli Imperatori e dei Filosofi allineano decine di ritratti: Augusto, Nerone, Traiano, ma anche Omero e Socrate. Un'altra tappa è il mosaico delle colombe, trovato a Villa Adriana.
La Pinacoteca, al secondo piano, ha due quadri di Caravaggio, la Buona ventura e il San Giovanni Battista, e opere di Guercino, Rubens, Tiziano e Velázquez.
Dal piano superiore la galleria porta sotto la piazza, tra le arcate del Tabularium, che si affacciano sul Foro Romano da un punto di vista che pochi altri luoghi offrono.
Nel 1734 un papa fece una cosa che allora sembrava strana: aprì a tutti una collezione d'arte. Non solo a principi e cardinali, ma a chiunque. Per questo i Musei Capitolini sono considerati il primo museo pubblico del mondo.
Il papa era Clemente XII, e aveva appena comprato le antichità del cardinale Albani, che stavano per finire a collezionisti inglesi. Le opere restavano a Roma: un principio per niente scontato, all'epoca.
La storia era cominciata prima, nel 1471, quando Sisto IV regalò al popolo romano alcuni bronzi antichi del Laterano. Napoleone poi portò via i pezzi migliori, come il Galata morente e lo Spinario: tornarono a Roma grazie ad Antonio Canova.
Il Palazzo Nuovo fu costruito nel Seicento, sulla facciata disegnata da Michelangelo, e nel Settecento Benedetto XIV vi aggiunse la Pinacoteca con opere di soggetto romano. Al piano nobile del Palazzo dei Conservatori si attraversano saloni affrescati come la Sala degli Orazi e Curiazi e la Sala dei Capitani, fino alla Sala della Lupa.
Da non perdere
• Il Marco Aurelio.
• La Lupa capitolina.
• I frammenti della statua di Costantino.
• Il Galata morente.
• La Pinacoteca.
Lo sapevi?
• Per alcuni restauratori la Lupa non sarebbe etrusca ma medievale, del XII secolo.
• Il Marco Aurelio sulla piazza è una copia: l'originale è nei musei dal 1990.