Galleria Borghese

Galleria Borghese

Piazzale del Museo Borghese 5. (Apri Mappa)

Descrizione

La Galleria Borghese è un museo d'arte nella villa del cardinale Scipione Borghese, dentro il parco di Villa Borghese. Ospita sculture di Bernini e quadri di Caravaggio e Raffaello in poche sale: è uno dei posti dove si capisce meglio il Seicento romano.

Il cuore è la scultura di Bernini, giovanissimo: Apollo e Dafne, in cui la ninfa si trasforma in alloro sotto le dita del dio, il Ratto di Proserpina, con le dita di Plutone che affondano nella carne di marmo, e il David, del 1623-24. Si gira intorno a ognuno di loro.

Al centro di un'altra sala c'è Paolina Borghese di Canova, la sorella di Napoleone distesa come una Venere vincitrice. In un'altra, sei quadri di Caravaggio: il Fanciullo con canestro di frutta, il Bacchino malato, la Madonna dei Palafrenieri, il San Girolamo, il San Giovanni Battista e il David con la testa di Golia.

Tra i dipinti, Amor sacro e Amor profano di Tiziano, la Deposizione Baglioni e la Dama con liocorno di Raffaello, la Danae del Correggio. Di Bernini ci sono anche i busti del cardinale Scipione, in due versioni, e la Capra Amaltea, opera giovanile.

Intorno, i soffitti affrescati e i pavimenti a mosaico fanno parte della collezione quanto le opere: il museo è anche il palazzo che le ospita. Le finestre e le stanze furono progettate per favorire una buona visione delle opere, e la facciata era ornata da 144 bassorilievi e 70 busti.

Come si mette insieme una collezione così? Il cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V, non andava troppo per il sottile. Nel 1607 si fece assegnare 107 quadri confiscati a un pittore, il Cavalier d'Arpino.

L'anno dopo la Deposizione di Raffaello fu portata via di nascosto da una chiesa di Perugia e finì a Roma, assegnata al cardinale da un decreto del papa. Scipione amava la scultura antica ma voleva anche opere nuove, e trovò Bernini.

I suoi eredi non furono sempre così attenti. Nel 1807 il principe Camillo vendette a Napoleone centinaia di statue, busti e rilievi: sono il fondo Borghese del Louvre. Nel 1902 lo Stato comprò villa, parco e opere per 3,6 milioni di lire, dopo quasi dieci anni di trattative.

Da non perdere
• Apollo e Dafne.
• Il Ratto di Proserpina.
• Paolina Borghese di Canova.
• La sala dei Caravaggio.
• Amor sacro e Amor profano.

Lo sapevi?
• Le finestre e le stanze della villa furono progettate apposta per vedere bene le opere.
• La galleria è rimasta chiusa per quattordici anni di restauri, dal 1983 al 1997.
• L'opera più antica della collezione è una Crocifissione del Pinturicchio, del 1475 circa.