Descrizione
Il Colosseo è il più grande anfiteatro romano mai costruito, nel cuore di Roma, al limite orientale del Foro. Quasi duemila anni dopo l'inaugurazione è ancora il simbolo della città e una delle sue maggiori attrazioni.
È un ovale di 527 metri di perimetro, alto oggi 48 metri. Sugli spalti entravano tra 50.000 e 87.000 spettatori, per combattimenti di gladiatori e cacce di animali feroci. Gli spettacoli erano gratuiti, ma ognuno aveva il suo posto.
Fuori, la facciata in travertino sovrappone quattro piani: tre giri di arcate con semicolonne doriche, ioniche e corinzie, poi un attico pieno. Sopra le arcate del pianterreno si leggono ancora i numeri romani che indicavano a ogni spettatore il suo ingresso.
Quei numeri erano dipinti di rosso, per vederli da lontano: lo hanno scoperto i restauri della facciata. In cima restano le mensole che reggevano i pali del velario, l'enorme copertura di teli manovrata dai marinai della flotta di Miseno.
Dentro, al centro, si aprono i sotterranei, oggi a cielo aperto: un corridoio centrale e dodici gallerie curve dove si preparavano belve e macchinari. Ottanta montacarichi li facevano sbucare all'improvviso nell'arena, coperta di sabbia per assorbire il sangue.
Intorno salgono i resti della cavea, divisa per classi sociali: in basso i senatori, in alto il popolo, e in cima, in piedi, i più poveri. Sui gradini del settore senatorio sono incisi i nomi di 195 senatori del V secolo.
Il luogo non lo scelse il caso. Lì Nerone aveva scavato il laghetto della sua reggia, la Domus Aurea. Vespasiano lo prosciugò e ci costruì un anfiteatro per il popolo; suo figlio Tito lo inaugurò nell'80 d.C. con cento giorni di giochi.
Finiti i giochi, il Colosseo diventò la cava più comoda di Roma. Il terremoto del 1349 fece crollare il lato sud, e i blocchi finirono nelle fornaci da calce o in edifici come Palazzo Barberini. A fermare le spoliazioni fu papa Benedetto XIV, nel Settecento.
Il nome Colosseo arrivò solo nel Medioevo: forse da «colossale», più probabilmente dalla statua gigantesca di Nerone che sorgeva lì accanto. E da un arco del pianterreno si entra ancora in una piccola chiesa, Santa Maria della Pietà.
Da non perdere
• I sotterranei.
• I numeri sopra le arcate.
• Le mensole del velario.
• I nomi dei senatori sui gradini.
Lo sapevi?
• I tanti buchi sulla facciata sono medievali: si scavava per recuperare i perni di metallo tra i blocchi.
• Prima dei sotterranei, nell'arena si allestivano anche battaglie navali, le naumachie.
• Benvenuto Cellini racconta di una notte passata nel Colosseo a evocare demoni con un negromante.
È un ovale di 527 metri di perimetro, alto oggi 48 metri. Sugli spalti entravano tra 50.000 e 87.000 spettatori, per combattimenti di gladiatori e cacce di animali feroci. Gli spettacoli erano gratuiti, ma ognuno aveva il suo posto.
Fuori, la facciata in travertino sovrappone quattro piani: tre giri di arcate con semicolonne doriche, ioniche e corinzie, poi un attico pieno. Sopra le arcate del pianterreno si leggono ancora i numeri romani che indicavano a ogni spettatore il suo ingresso.
Quei numeri erano dipinti di rosso, per vederli da lontano: lo hanno scoperto i restauri della facciata. In cima restano le mensole che reggevano i pali del velario, l'enorme copertura di teli manovrata dai marinai della flotta di Miseno.
Dentro, al centro, si aprono i sotterranei, oggi a cielo aperto: un corridoio centrale e dodici gallerie curve dove si preparavano belve e macchinari. Ottanta montacarichi li facevano sbucare all'improvviso nell'arena, coperta di sabbia per assorbire il sangue.
Intorno salgono i resti della cavea, divisa per classi sociali: in basso i senatori, in alto il popolo, e in cima, in piedi, i più poveri. Sui gradini del settore senatorio sono incisi i nomi di 195 senatori del V secolo.
Il luogo non lo scelse il caso. Lì Nerone aveva scavato il laghetto della sua reggia, la Domus Aurea. Vespasiano lo prosciugò e ci costruì un anfiteatro per il popolo; suo figlio Tito lo inaugurò nell'80 d.C. con cento giorni di giochi.
Finiti i giochi, il Colosseo diventò la cava più comoda di Roma. Il terremoto del 1349 fece crollare il lato sud, e i blocchi finirono nelle fornaci da calce o in edifici come Palazzo Barberini. A fermare le spoliazioni fu papa Benedetto XIV, nel Settecento.
Il nome Colosseo arrivò solo nel Medioevo: forse da «colossale», più probabilmente dalla statua gigantesca di Nerone che sorgeva lì accanto. E da un arco del pianterreno si entra ancora in una piccola chiesa, Santa Maria della Pietà.
Da non perdere
• I sotterranei.
• I numeri sopra le arcate.
• Le mensole del velario.
• I nomi dei senatori sui gradini.
Lo sapevi?
• I tanti buchi sulla facciata sono medievali: si scavava per recuperare i perni di metallo tra i blocchi.
• Prima dei sotterranei, nell'arena si allestivano anche battaglie navali, le naumachie.
• Benvenuto Cellini racconta di una notte passata nel Colosseo a evocare demoni con un negromante.