Descrizione
Villa Doria Pamphilj è il parco più amato dai romani sul Gianicolo: 180 ettari di pini, prati, laghetti e viali appena fuori le mura, il terzo parco pubblico della città per estensione. Dentro c'è una villa seicentesca ricca di statue antiche, ma si viene soprattutto per camminare, correre e fare un picnic.
Tutto cominciò con una vigna. Nel 1630 il nobile Panfilo Pamphili comprò un modesto terreno agricolo fuori dalle mura. Pochi anni dopo un Pamphili diventò papa, Innocenzo X, e tra il 1644 e il 1652 nacque la Villa Nuova, progettata dallo scultore Alessandro Algardi e dal pittore Giovanni Francesco Grimaldi.
Al centro sorge il Casino del Bel Respiro, detto anche Palazzo delle Statue: l'edificio barocco ha la facciata e le sale decorate da sculture antiche incastonate nell'architettura. Oggi è la sede di rappresentanza del governo italiano. Intorno ci sono i Giardini Segreti.
Il Giardino del Teatro è la parte più importante della villa, costruita tra il 1644 e il 1652. Nel 1852 Andrea Busiri Vici vi disegnò i viali che girano intorno alla fontana di Giacomo Della Porta.
A ovest di via Leone XIII il parco cambia volto e diventa campagna romana, con un laghetto alimentato da una cascatella artificiale. Più avanti la Valle dei Daini, dove un tempo i daini giravano liberi, conserva le sabbie dorate che davano alla zona l'antico nome di «Monte d'Oro», poi diventato Monteverde.
Anche l'ingresso ha una storia. L'Arco dei Quattro Venti, disegnato da Busiri Vici a metà dell'Ottocento, richiama la vicina Porta San Pancrazio, da cui in origine si entrava. Lungo via Aurelia Antica, la Villa Vecchia usa i resti dell'acquedotto Traiano-Paolo.
Prima di diventare un parco, la villa fu un campo di battaglia. Nel giugno 1849 i francesi, venuti a soffocare la Repubblica Romana, occuparono Villa Corsini, e i garibaldini tentarono invano di riprenderla. Durante gli assalti morì il colonnello Angelo Masina e fu ferito a morte Goffredo Mameli, l'autore dei versi dell'inno d'Italia.
Nel 1856 Villa Pamphilj fu unita a Villa Corsini e diventò una grande azienda agricola. Il Comune cominciò a espropriarla nel 1939, la via Olimpica la tagliò in due nel 1960, e nel 1971 il parco fu aperto a tutti.
Da non perdere
• Il Casino del Bel Respiro.
• Il Giardino del Teatro.
• La Valle dei Daini.
• L'Arco dei Quattro Venti.
Lo sapevi?
• I viali del parco portano nomi di donne famose, da Maria Callas a Oriana Fallaci.
• Il Casale Giovio, nel settore occidentale, era in origine un sepolcro romano a tempietto.
Tutto cominciò con una vigna. Nel 1630 il nobile Panfilo Pamphili comprò un modesto terreno agricolo fuori dalle mura. Pochi anni dopo un Pamphili diventò papa, Innocenzo X, e tra il 1644 e il 1652 nacque la Villa Nuova, progettata dallo scultore Alessandro Algardi e dal pittore Giovanni Francesco Grimaldi.
Al centro sorge il Casino del Bel Respiro, detto anche Palazzo delle Statue: l'edificio barocco ha la facciata e le sale decorate da sculture antiche incastonate nell'architettura. Oggi è la sede di rappresentanza del governo italiano. Intorno ci sono i Giardini Segreti.
Il Giardino del Teatro è la parte più importante della villa, costruita tra il 1644 e il 1652. Nel 1852 Andrea Busiri Vici vi disegnò i viali che girano intorno alla fontana di Giacomo Della Porta.
A ovest di via Leone XIII il parco cambia volto e diventa campagna romana, con un laghetto alimentato da una cascatella artificiale. Più avanti la Valle dei Daini, dove un tempo i daini giravano liberi, conserva le sabbie dorate che davano alla zona l'antico nome di «Monte d'Oro», poi diventato Monteverde.
Anche l'ingresso ha una storia. L'Arco dei Quattro Venti, disegnato da Busiri Vici a metà dell'Ottocento, richiama la vicina Porta San Pancrazio, da cui in origine si entrava. Lungo via Aurelia Antica, la Villa Vecchia usa i resti dell'acquedotto Traiano-Paolo.
Prima di diventare un parco, la villa fu un campo di battaglia. Nel giugno 1849 i francesi, venuti a soffocare la Repubblica Romana, occuparono Villa Corsini, e i garibaldini tentarono invano di riprenderla. Durante gli assalti morì il colonnello Angelo Masina e fu ferito a morte Goffredo Mameli, l'autore dei versi dell'inno d'Italia.
Nel 1856 Villa Pamphilj fu unita a Villa Corsini e diventò una grande azienda agricola. Il Comune cominciò a espropriarla nel 1939, la via Olimpica la tagliò in due nel 1960, e nel 1971 il parco fu aperto a tutti.
Da non perdere
• Il Casino del Bel Respiro.
• Il Giardino del Teatro.
• La Valle dei Daini.
• L'Arco dei Quattro Venti.
Lo sapevi?
• I viali del parco portano nomi di donne famose, da Maria Callas a Oriana Fallaci.
• Il Casale Giovio, nel settore occidentale, era in origine un sepolcro romano a tempietto.