Quartiere Coppedè

Quartiere Coppedè

Piazza Mincio. (Apri Mappa)

Descrizione

Il quartiere Coppedè è un angolo di Roma, nel quartiere Trieste, che sembra uscito da una favola: palazzi con torrette, ragni, api, falconieri, meridiane, Dante e Petrarca dipinti sulle facciate.

Non è un vero quartiere, ma un complesso di 18 palazzi e 27 tra palazzine e villini intorno a piazza Mincio, che prende il nome dall'architetto che lo disegnò, Gino Coppedè.

Il progetto è del 1915. Lo stile è un cocktail: elementi medievali, rinascimentali, barocchi e Art Nouveau, con richiami all'antica Roma. Nel 1917 la commissione edilizia chiese a Coppedè un'impronta più romana, e lui rispose con cornici imperiali, travertino e un arcone che ricorda gli archi di trionfo del Foro.

L'ingresso principale, da via Tagliamento, è proprio un arco che unisce due palazzi, con un grande lampadario di ferro battuto appeso sotto e decorazioni disposte in modo asimmetrico. Dopo l'arco si arriva a piazza Mincio, il cuore del quartiere. Oggi nelle sue vie ci sono anche diverse ambasciate, tra cui quelle del Sudafrica, del Marocco e dell'Estonia.

Al centro c'è la Fontana delle Rane, del 1924: quattro coppie di figure sorreggono ciascuna una conchiglia con una rana, e otto altre rane sono accovacciate sul bordo del catino. Ricorda molto la Fontana delle Tartarughe di piazza Mattei e vuole rendergli omaggio.

Intorno ci sono i Villini delle Fate, dove Firenze è esaltata con la scritta «Fiorenza bella» e con Dante e Petrarca, mentre il lato di via Brenta è dedicato a Venezia, con un leone di San Marco. Il Palazzo del Ragno celebra il lavoro con un cavaliere e la scritta «Labor».

Dentro, le case erano modernissime: mosaici in stile pompeiano nei bagni, soffitti a cassettoni, citofoni, garage. Il quartiere restò incompiuto alla morte di Coppedè, nel 1927, e fu completato da Paolo Emilio André.

Si racconta che nel 1965, dopo una serata al Piper, i Beatles si siano fatti un bagno nella fontana. È solo una leggenda, ma il posto ha il fascino di un set: qui Dario Argento ha girato scene di Inferno e dell'Uccello dalle piume di cristallo, e Richard Donner l'inizio de Il presagio.

Nel 2021, in House of Gucci, le scale del Palazzo degli Ambasciatori sono diventate la casa di Maurizio Gucci: una ricostruzione di fantasia, perché l'omicidio avvenne a Milano.

Da non perdere
• L'arco di via Tagliamento.
• La Fontana delle Rane.
• I Villini delle Fate.
• Il Palazzo del Ragno.

Lo sapevi?
• L'arco del palazzo al numero 2 di piazza Mincio riproduce una scenografia di Cabiria, film muto del 1914.
• Il tenore Beniamino Gigli aveva qui la sua casa romana.