Porta Pia

Porta Pia

Porta Pia. (Apri Mappa)

Descrizione

Porta Pia è una delle porte delle mura aureliane di Roma, nel quartiere Nomentano, e una delle ultime opere di Michelangelo. È anche il luogo dove si chiuse lo Stato della Chiesa: il 20 settembre 1870, a poche decine di metri dalla porta, le mura cedettero e i bersaglieri entrarono in città. Roma diventò italiana.

La volle papa Pio IV, da cui il nome, al posto della vicina Porta Nomentana, murata poco dopo. Michelangelo aveva ottantacinque anni. Secondo Vasari presentò tre progetti «tutti stravaganti e bellissimi», e il papa, pratico, scelse il più economico. I lavori andarono dal 1561 al 1565 e li completò Giacomo Del Duca.

Il lato più bello è quello verso la città, in fondo a via XX Settembre. Michelangelo pensava la porta come una quinta teatrale, più che come un passaggio: la fece arretrare rispetto alle mura, per dare più scena alla strada Pia che la precedeva.

Sulla facciata ci sono due curiosità da cercare. Ai lati una decorazione ricorda una bacinella circondata da un asciugamano: la leggenda dice che sia uno scherzo di Michelangelo, per ricordare che Pio IV veniva dai Medici di Marignano, una famiglia di barbieri e non dai Medici fiorentini.

Sotto una finestra c'è un mascherone ghignante, scolpito in modo grezzo e incompiuto, in cui i romani hanno voluto riconoscere Michelangelo stesso. Sotto l'altra finestra c'è un masso appena abbozzato: forse la prova della fretta con cui furono finiti i lavori.

La facciata esterna, neoclassica, è dell'Ottocento: Virginio Vespignani la completò nel 1869, per volere di Pio IX, con le statue di Sant'Agnese e Sant'Alessandro nelle nicchie. Per circa 250 anni la porta era rimasta quasi un rudere, con l'attico danneggiato da un fulmine; un secondo fulmine, nel 1851, convinse Pio IX a restaurarla.

Durante il cannoneggiamento del 1870 le due statue furono danneggiate. Restaurate, il papa ne impedì la restituzione: le nicchie restarono vuote fino al Concordato del 1929.

Nel punto esatto della breccia, una cinquantina di metri a ovest della porta, c'è un monumento di marmo e bronzo. Davanti alla porta, al centro del piazzale, il Monumento al Bersagliere del 1932: un trombettiere di bronzo in corsa, alto sei metri. Nei fabbricati della porta, un tempo ufficio doganale, c'è il Museo storico dei bersaglieri.

Da non perdere
• La facciata di Michelangelo.
• Il punto della breccia.
• Il Monumento al Bersagliere.
• Il Museo storico dei bersaglieri.

Lo sapevi?
• Nel cortile si trovano i busti di quattro bersaglieri illustri, tra cui Goffredo Mameli.
• Nel 1870 la breccia si aprì dopo cinque ore di cannoneggiamento e una carica fatta brillare dai guastatori.