Piazza Venezia

Piazza Venezia

Piazza Venezia. (Apri Mappa)

Descrizione

Piazza Venezia è il grande incrocio monumentale ai piedi del Campidoglio, nel centro di Roma. Qui si incontrano via del Corso, via dei Fori Imperiali, via del Teatro di Marcello e gli assi di via Nazionale e di corso Vittorio Emanuele II. È il cuore del traffico e dei cortei della capitale.

La piazza è dominata dal Vittoriano, il candido monumento a Vittorio Emanuele II, inaugurato nel 1911. Al centro c'è l'Altare della Patria, dove dal 1921 è sepolto il Milite ignoto. È un simbolo dell'unità italiana, e fu messo vicino al Campidoglio perché dominasse la piazza.

Intorno stanno tre palazzi. Palazzo Venezia, del Quattrocento, è il più antico: fu residenza dei papi e poi ambasciata della Serenissima. Palazzo Bonaparte, del Seicento, ospitò la madre di Napoleone. Il palazzo delle Generali, del primo Novecento, riprende le proporzioni di Palazzo Venezia.

Alla piazza si arriva anche per le grandi cerimonie nazionali: il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre qui si celebrano la Liberazione, la Festa della Repubblica e la giornata delle Forze armate.

Per fare spazio al Vittoriano, tra fine Ottocento e il 1911, si demolirono palazzi interi e la piazza fu allargata e resa simmetrica, sotto la direzione dell'architetto Giuseppe Sacconi. Il Palazzetto Venezia fu smontato e rimontato pezzo per pezzo poco più in là.

Dietro un balconcino all'angolo con via del Corso, a Palazzo Bonaparte, un'anziana signora passava le giornate a guardare la piazza. Era Letizia Ramolino, la madre di Napoleone, che visse qui dal 1818 fino alla morte.

Quando diventò cieca non rinunciò al suo passatempo: si faceva raccontare dalla governante la vita della strada.

Dal balcone di Palazzo Venezia Giulio II guardava la corsa dei cavalli barberi lungo via del Corso. Secoli dopo, da quello stesso balcone, Mussolini annunciò l'Impero nel 1936 e l'entrata in guerra nel 1940.

Poco più in là, sul palazzo delle Generali, una targa ricorda la casa di Michelangelo, demolita durante i lavori del Vittoriano.