Museo Criminologico

Museo Criminologico

Via del Gonfalone 29. (Apri Mappa)

Descrizione

Istituito nel 1931 dal Ministro Guardasigilli Alfredo Rocco fu inizialmente allestito nel seicentesco edificio delle Carceri Nuove in Via Giulia e trasferito, nel 1975, nell’adiacente ex carcere minorile di Palazzo del Gonfalone.

Articolato originariamente in tre sezioni tematiche, il Museo avrebbe dovuto raccogliere e tenere a disposizione degli studiosi gli oggetti di maggior rilievo attinenti alla criminalità, dagli strumenti di tortura ai corpi di reato. Furono perciò esposti strumenti di morte, come le imponenti ghigliottine, e di tortura come i sarcofagi in ferro dotati di aculei interni e le gabbie in forma di corpo umano. 

Accanto ad essi le spade e le pistole usate in celebri delitti ed anche il singolare mantello di tela rossa del più leggendario boia di Roma, Mastro Titta.

Negli anni ’90, il sistema delle sale tematiche è stato sostituito con un itinerario storico-culturale suddiviso in tre periodi. Parallelamente alla storia dell’evoluzione del crimine è inoltre presentata anche la storia dell’istituzione carceraria e della riforma penitenziaria.