Descrizione
I Musei Vaticani sono la grande collezione d'arte dei papi, in Vaticano: sculture antiche, dipinti, tappezzerie, mummie egizie e sale affrescate da Michelangelo e Raffaello. Raccolgono quanto i papi hanno accumulato nei secoli, e conviene scegliere prima cosa vedere.
Il percorso culmina nella Cappella Sistina, dove si tiene il conclave. La volta, dipinta da Michelangelo tra il 1508 e il 1512, racconta storie della Genesi tra possenti figure di Ignudi.
Sulla parete dietro l'altare c'è il Giudizio Universale, dipinto tra il 1536 e il 1541. Sulle pareti laterali, i pittori del Quattrocento, tra cui Botticelli e Perugino, affrescarono le storie di Mosè e di Cristo.
Prima della Sistina vengono le Stanze di Raffaello, l'appartamento di Giulio II dipinto da Raffaello e dalla sua bottega tra il 1508 e il 1524. Nella Stanza della Segnatura c'è la Scuola di Atene, dove i filosofi dell'antichità discutono insieme sotto grandi archi.
Nella Stanza di Eliodoro il Leone Magno incontra Attila, in una scena più concitata e piena di colore.
Nel Museo Pio-Clementino ci sono le sculture greche e romane, con il Laocoonte e l'Apollo del Belvedere nel Cortile Ottagono. Poco oltre, la Galleria delle carte geografiche è un corridoio di 120 metri con quaranta carte dell'Italia del Cinquecento sotto una volta dorata: il papa «passeggiava per l'Italia senza uscire di palazzo».
E poi tutto il resto: il Museo egizio con papiri e mummie, quello etrusco con vasi e bronzi, la Pinacoteca con Giotto, Leonardo, Raffaello e Caravaggio, il padiglione delle carrozze dei papi, perfino una collezione di arte religiosa moderna con Van Gogh, Chagall e Dalí.
Tutto cominciò il 14 gennaio 1506. In una vigna vicino a Santa Maria Maggiore spuntò dalla terra una statua di marmo: un sacerdote e i suoi figli stretti da un serpente marino. Il papa Giulio II mandò a vederla due esperti, tra cui Michelangelo.
Era il Laocoonte, e Giulio II lo comprò subito. Un mese dopo era esposto in Vaticano: da quella statua nascono i musei, aperti al pubblico nel 1771 da Clemente XIV. Da allora ogni pontefice ha aggiunto qualcosa, e oggi i visitatori sono circa sei milioni e mezzo l'anno.
Nel maggio 1938 arrivò a Roma Hitler. Pio XI non volle riceverlo, si ritirò a Castel Gandolfo e fece chiudere musei e basilica a tutti: così il Führer non mise piede in Vaticano nemmeno da turista.
I Musei sono in realtà tanti musei. Il Gregoriano egizio ha papiri, mummie e un libro dei morti; il Gregoriano etrusco, del 1836, otto gallerie di vasi, sarcofagi e bronzi; il Pio Cristiano le opere paleocristiane. Il Museo missionario-etnologico, nato nel 1926, raccoglie doni arrivati al papa da tutto il mondo.
Da non perdere
• La Cappella Sistina.
• Le Stanze di Raffaello.
• Il Laocoonte e l'Apollo del Belvedere.
• La Galleria delle carte geografiche.
Lo sapevi?
• I musei sono in Vaticano, ma l'ingresso è su suolo italiano.
• Il Trattato del 1929 vieta alla Santa Sede di vendere i beni dei musei e la obbliga a farli visitare.
• La Sistina misura 40,93 metri per 13,41: le dimensioni del Tempio di Salomone, come le riporta l'Antico Testamento.
Il percorso culmina nella Cappella Sistina, dove si tiene il conclave. La volta, dipinta da Michelangelo tra il 1508 e il 1512, racconta storie della Genesi tra possenti figure di Ignudi.
Sulla parete dietro l'altare c'è il Giudizio Universale, dipinto tra il 1536 e il 1541. Sulle pareti laterali, i pittori del Quattrocento, tra cui Botticelli e Perugino, affrescarono le storie di Mosè e di Cristo.
Prima della Sistina vengono le Stanze di Raffaello, l'appartamento di Giulio II dipinto da Raffaello e dalla sua bottega tra il 1508 e il 1524. Nella Stanza della Segnatura c'è la Scuola di Atene, dove i filosofi dell'antichità discutono insieme sotto grandi archi.
Nella Stanza di Eliodoro il Leone Magno incontra Attila, in una scena più concitata e piena di colore.
Nel Museo Pio-Clementino ci sono le sculture greche e romane, con il Laocoonte e l'Apollo del Belvedere nel Cortile Ottagono. Poco oltre, la Galleria delle carte geografiche è un corridoio di 120 metri con quaranta carte dell'Italia del Cinquecento sotto una volta dorata: il papa «passeggiava per l'Italia senza uscire di palazzo».
E poi tutto il resto: il Museo egizio con papiri e mummie, quello etrusco con vasi e bronzi, la Pinacoteca con Giotto, Leonardo, Raffaello e Caravaggio, il padiglione delle carrozze dei papi, perfino una collezione di arte religiosa moderna con Van Gogh, Chagall e Dalí.
Tutto cominciò il 14 gennaio 1506. In una vigna vicino a Santa Maria Maggiore spuntò dalla terra una statua di marmo: un sacerdote e i suoi figli stretti da un serpente marino. Il papa Giulio II mandò a vederla due esperti, tra cui Michelangelo.
Era il Laocoonte, e Giulio II lo comprò subito. Un mese dopo era esposto in Vaticano: da quella statua nascono i musei, aperti al pubblico nel 1771 da Clemente XIV. Da allora ogni pontefice ha aggiunto qualcosa, e oggi i visitatori sono circa sei milioni e mezzo l'anno.
Nel maggio 1938 arrivò a Roma Hitler. Pio XI non volle riceverlo, si ritirò a Castel Gandolfo e fece chiudere musei e basilica a tutti: così il Führer non mise piede in Vaticano nemmeno da turista.
I Musei sono in realtà tanti musei. Il Gregoriano egizio ha papiri, mummie e un libro dei morti; il Gregoriano etrusco, del 1836, otto gallerie di vasi, sarcofagi e bronzi; il Pio Cristiano le opere paleocristiane. Il Museo missionario-etnologico, nato nel 1926, raccoglie doni arrivati al papa da tutto il mondo.
Da non perdere
• La Cappella Sistina.
• Le Stanze di Raffaello.
• Il Laocoonte e l'Apollo del Belvedere.
• La Galleria delle carte geografiche.
Lo sapevi?
• I musei sono in Vaticano, ma l'ingresso è su suolo italiano.
• Il Trattato del 1929 vieta alla Santa Sede di vendere i beni dei musei e la obbliga a farli visitare.
• La Sistina misura 40,93 metri per 13,41: le dimensioni del Tempio di Salomone, come le riporta l'Antico Testamento.