Mausoleo di Cecilia Metella

Mausoleo di Cecilia Metella

Via Appia Antica 161. (Apri Mappa)

Descrizione

Il Mausoleo di Cecilia Metella è una tomba romana a forma di torre rotonda, sulla via Appia Antica, a Roma. Il cilindro di travertino, largo circa 30 metri, domina la strada da duemila anni, ed è uno dei monumenti più noti dell'Appia.

Di lei non sappiamo quasi niente. L'iscrizione dice che era figlia di Quinto Metello Cretico, il conquistatore di Creta, e moglie di un Crasso, forse il figlio dell'uomo che soffocò la rivolta di Spartaco. Il mausoleo celebrava la famiglia più di lei.

Il monumento risale alla seconda metà del I secolo a.C. Poggia su un basamento quadrato e ha un tamburo di blocchi di travertino, alto 39 metri con la merlatura. Probabilmente finiva con una piccola cupola, oggi scomparsa.

In alto corre un fregio di festoni e teste di bue. Da quei bucrani la zona prese nel Medioevo il nome di Capo di Bove. Più in basso c'è l'iscrizione, accompagnata da scene di guerra.

La camera sepolcrale, che occupa tutta l'altezza dell'edificio, si raggiunge da un corridoio aperto nel basamento. L'arredo è scomparso: un sarcofago portato a Palazzo Farnese fu attribuito a Cecilia, ma forse apparteneva a un'altra donna.

Non è chiaro cosa abbia ispirato una tomba rotonda: forse i mausolei ellenistici, forse le tholos etrusche. Costruzioni simili sorsero in quegli anni anche a Sepino, Gubbio, Pompei e in altre città.

Nel Medioevo la tomba cambiò mestiere. A fine Duecento i Caetani, la famiglia di papa Bonifacio VIII, la trasformarono nella torre di un castello a cavallo dell'Appia, con altre torri, un borgo e una chiesa dedicata a San Nicola di Bari.

Anche i merli furono rialzati in quegli anni. Il castello passò poi ai Savelli, agli Orsini, ai Colonna, ai Cenci e infine, con le terre intorno, ai Torlonia.

Da non perdere il Castrum Caetani, il borgo fortificato che si estende accanto al mausoleo: ne restano mura e la struttura della chiesa di San Nicola, ben restaurata.