Mausoleo di Adriano (Castel Sant'Angelo)

Mausoleo di Adriano (Castel Sant'Angelo)

Lungotevere Castello. (Apri Mappa)

Descrizione

Il Mausoleo di Adriano, oggi Castel Sant'Angelo, è un enorme cilindro di pietra sulla riva destra del Tevere, accanto al Vaticano. Nato come tomba imperiale, è diventato fortezza, prigione e rifugio dei papi: oggi è un museo da salire livello dopo livello.

Si arriva dal Ponte Sant'Angelo, decorato con dieci angeli di marmo scolpiti nel Seicento. Dentro, la rampa elicoidale romana gira nel tamburo fino alla sala delle urne, dove riposavano gli imperatori.

Più in alto cambia tutto: i cortili rinascimentali e gli appartamenti di Paolo III, affrescati da Perino del Vaga, sono le stanze di una reggia. Vicino c'è la Stufetta di Clemente VII, un bagno privato del 1525 decorato con ornamenti profani.

In basso, invece, restano le prigioni, come la Cella Sammalò, dove il condannato veniva calato dall'alto e aveva a malapena lo spazio per stare. In cima la terrazza dell'Angelo apre la vista su tutta Roma.

Adriano diede avvio ai lavori nel 135 d.C., e li concluse nel 139 Antonino Pio, un anno dopo la morte dell'imperatore. Qui furono sepolti Adriano e gli imperatori delle dinastie degli Antonini e dei Severi, fino a Caracalla. Nel 403 la tomba fu inglobata nelle Mura aureliane e divenne un fortilizio.

Il nome di oggi nasce da una visione. Nel 590 Roma era piegata dalla peste e, racconta la tradizione, papa Gregorio Magno vide in cima alla mole l'arcangelo Michele rinfoderare la spada: l'epidemia stava per finire.

Da allora i papi ne fecero il loro rifugio, collegato alla basilica di San Pietro dal Passetto di Borgo, il corridoio protetto voluto da Niccolò III. Qui Clemente VII resistette ai Lanzichenecchi durante il sacco di Roma del 1527.

Fu anche una prigione temuta. L'orafo Benvenuto Cellini evase nel 1538-39 calandosi dal muro di cinta con una corda di lenzuola, e si ruppe una gamba. Cagliostro, nel 1789, ebbe invece una cella comoda. Nel 932, poi, la nobildonna Marozia celebrò il suo terzo matrimonio nella camera sepolcrale degli imperatori, finché il figlio Alberico II la fece arrestare.

Da non perdere
• La rampa elicoidale.
• Gli appartamenti di Paolo III.
• La Stufetta di Clemente VII.
• La terrazza dell'Angelo.

Lo sapevi?
• Nel terzo atto della Tosca di Puccini, Tosca si getta proprio dagli spalti del castello.
• L'angelo di bronzo che sorveglia la sommità è del 1753, opera di Peter Anton von Verschaffelt: prima di lui ce ne furono altri.
• Il castello è stato un museo dal 1906.