Isola Tiberina

Isola Tiberina

Ponte Cestio. (Apri Mappa)

Descrizione

L'Isola Tiberina è l'unica isola urbana del Tevere, un piccolo lembo di terra in mezzo al fiume, nel centro di Roma. Due ponti antichi la collegano alle due rive: il ponte Fabricio e il ponte Cestio.

Ha una forma che ricorda una nave, e la chiamano anche la «nave di pietra». Nel I secolo a.C. le sue rive furono rivestite di travertino a forma di scafo, con una prua ancora visibile, e al centro un obelisco faceva da albero maestro.

Oggi ci si va per la basilica di San Bartolomeo, costruita nel X secolo sulle rovine del tempio di Esculapio, con un antico pozzo. Di fronte c'è l'ospedale Fatebenefratelli, fondato nel Cinquecento dai seguaci di san Giovanni di Dio.

Dal 1995, d'estate, l'Isola del Cinema porta qui film ed eventi culturali.

Secondo il mito, nel 292 a.C. i romani tornarono da Epidauro con il simbolo di Esculapio, dio della medicina, per fermare una pestilenza, e il serpente che lo rappresentava scese dalla nave proprio qui. Sull'isola sorse il tempio del dio e la peste, si racconta, svanì.

Da allora questo pezzo di terra in mezzo al fiume non ha più smesso di curare i malati: l'ospedale Fatebenefratelli ne è la continuazione, e sull'isola c'è anche un ospedale israelitico. Anche sulla sua nascita non mancano le leggende: l'isola sarebbe nata dal grano di Tarquinio il Superbo, gettato nel fiume dai romani in rivolta.

In realtà sotto c'è un banco di tufo, simile a quello del Campidoglio, su cui si sono depositate le sabbie portate dalla corrente. Per questo, già in antico, qui il fondale era basso e il fiume si poteva guadare: due ponti e un'isola divennero un passaggio importante tra le due rive.

Il 24 agosto si faceva la festa dei cocomeri, con gare di nuoto tra i ponti per afferrarli. Nel 1870 fu proibita: la corrente aveva causato troppi incidenti.