Galleria Doria Pamphilj

Galleria Doria Pamphilj

Via del Corso 305. (Apri Mappa)

Descrizione

La Galleria Doria Pamphilj è una grande collezione privata di quadri, esposta nel palazzo di famiglia tra via del Corso e il Collegio Romano. È ancora il più grande palazzo privato abitato di Roma.

Il quadro più famoso è il ritratto di Innocenzo X dipinto da Velázquez nel 1650: il papa è ritratto senza abbellimenti, con il volto irregolare e lo sguardo vivo che sembra seguire chi guarda. Ha una stanza tutta per sé, con il busto che Bernini scolpì dello stesso papa.

Accanto ci sono tre Caravaggio, il Riposo durante la fuga in Egitto, la Maddalena penitente e San Giovanni Battista, e capolavori di Tiziano, Raffaello e Parmigianino. I quadri sono ancora appesi uno accanto all'altro, come stabilito da un manoscritto del 1767.

Si visita percorrendo quattro gallerie decorate e affrescate intorno a un cortile rinascimentale attribuito a Bramante. Una delle gallerie è la Galleria degli Specchi, affacciata sul Corso.

La galleria nacque nel 1651, quando il papa legò per sempre le opere dei Pamphilj al nipote Camillo. Il matrimonio di Camillo con Olimpia Aldobrandini, nel 1647, aveva già portato in famiglia quadri di Raffaello, Tiziano e Parmigianino.

Altri capolavori li comprò Olimpia Maidalchini, la potente madre di Camillo e confidente del papa: tra questi, i Caravaggio. Con il crescere delle fortune della famiglia il palazzo si è esteso quasi continuamente, fino alle dimensioni di oggi.

La collezione fu aperta al pubblico per la prima volta nel Giubileo del 1950. Una curiosità: «La buona ventura» di Caravaggio, in origine nella raccolta, fu regalata a Luigi XIV nel 1665 e oggi è al Louvre.

La maggior parte delle opere sta nelle sale di rappresentanza, che comprendono anche una cappella progettata da Carlo Fontana con una vasta raccolta di reliquie. Dal 2013 il palazzo appartiene a un trust istituito dalla famiglia, che ne ha curato i restauri.