Basilica di San Paolo fuori le Mura

Basilica di San Paolo fuori le Mura

Piazzale di San Paolo 1. (Apri Mappa)

Descrizione

La Basilica di San Paolo fuori le Mura è una delle quattro basiliche papali di Roma e la seconda per grandezza dopo San Pietro. Sorge lungo la via Ostiense, a circa due chilometri dalle Mura aureliane, dove la tradizione colloca la tomba dell'apostolo Paolo.

L'edificio è grandioso: 131 metri di lunghezza, 65 di larghezza e quasi 30 di altezza, con cinque navate divise da quattro file di venti colonne di granito. Il quadriportico davanti, completato nel 1928, ha una facciata con mosaici ottocenteschi di profeti e dell'Agnello, e al centro la statua di san Paolo.

Lungo la navata centrale corrono i 267 tondi a mosaico dei papi, da san Pietro in poi: i volti sono di fantasia, e solo quelli dal Cinquecento hanno tratti realistici. Sopra, trentasei affreschi raccontano la vita di san Paolo.

Il ciborio di Arnolfo di Cambio, del 1285, è un baldacchino gotico di marmo sopravvissuto all'incendio, con le statue di Paolo, Pietro, Benedetto e Timoteo. Vicino c'è il candelabro del cero pasquale, del 1170, con scene della vita di Gesù.

Davanti all'altare, un'apertura nel pavimento mostra la tomba dell'apostolo: il sarcofago di marmo e, accanto, la piccola abside della basilica costantiniana, rivolta dalla parte opposta.

L'arco trionfale porta i mosaici del tempo di Leone I, voluti da Galla Placidia: Cristo Pantocratore, i simboli degli Evangelisti e i ventiquattro vegliardi dell'Apocalisse. Più in basso, nel transetto, due altari gemelli sono di malachite, dono dello zar Nicola I.

La porta bizantina, dell'XI secolo, ha 54 pannelli con scene di Gesù e degli apostoli. Fu fusa a Costantinopoli e servì da ingresso principale fino al 1967. Il chiostro dei Vassalletto, con le colonnine binate, è un angolo di quiete.

Costantino costruì qui una piccola basilica, consacrata nel 324. Tra il 391 e il 395 tre imperatori ne vollero una enorme, a cinque navate, che resistette per quattordici secoli.

La notte del 15 luglio 1823 un incendio, nato dalla dimenticanza di un operaio che aveva lasciato acceso il fuoco con cui aggiustava le grondaie, la distrusse quasi del tutto. Al papa Pio VII, in agonia, non lo dissero. I lavori iniziarono nel 1826 e Pio IX la consacrò nel 1854.

Il mondo cristiano rispose all'appello di Leone XII: lo zar Nicola I mandò la malachite, il viceré d'Egitto le colonne d'alabastro. Le finestre sono chiuse da sottilissime lastre di alabastro, dono di re Fuad I d'Egitto dopo che nel 1891 uno scoppio ruppe le vetrate colorate.

Da non perdere
• I tondi dei papi.
• Il ciborio di Arnolfo di Cambio.
• La tomba dell'apostolo.
• L'arco trionfale.
• La porta bizantina.

Lo sapevi?
• Secondo una leggenda, Cristo tornerà sulla terra quando non ci sarà più spazio per il ritratto di un nuovo papa.
• Sotto il pavimento ci sono oltre 5000 sepolture, e sono emerse più di 1700 lastre con iscrizioni.
• Il complesso gode di extraterritorialità, come proprietà della Santa Sede.