Descrizione
La Basilica di San Giovanni in Laterano è la cattedrale di Roma, non San Pietro: sorge sul colle Celio ed è «madre e capo di tutte le chiese della Città e del mondo». Chi la visita trova una basilica enorme, con cinque navate, statue colossali, un chiostro medievale e un battistero a pianta ottagonale.
L'arcibasilica ha un nome lunghissimo, dedicato al Santissimo Salvatore e ai santi Giovanni Battista ed Evangelista. Dal 324 è un punto fermo della cristianità. La facciata, di Alessandro Galilei, è del 1732: un lungo atrio, una loggia ariosa e statue gigantesche in cima, con un Cristo tra santi vescovi d'Oriente e d'Occidente.
La porta centrale viene dalla Curia Iulia, l'antica sede del Senato nel Foro, e fu adattata da Borromini. Dentro, nelle nicchie dei pilastri della navata, stanno i dodici apostoli: sculture monumentali di artisti come Pierre Legros e Camillo Rusconi. Sotto i piedi resta il pavimento cosmatesco della basilica medievale.
Nel crocevia tra navate e transetto si alza l'altare papale, sormontato dal ciborio gotico di Giovanni di Stefano, del 1370, con i reliquiari delle teste dei santi Pietro e Paolo. Nell'abside c'è un enorme mosaico restaurato nel 1292, con il papa Niccolò IV inginocchiato davanti alla Vergine.
Il chiostro, con le colonnine cosmatesche dei Vassalletto, è un angolo di pace: con 36 metri di lato è il più grande di Roma. Fuori, nella piazza, si alza l'obelisco lateranense, di granito rosso e alto oltre 32 metri: arrivò dall'Egitto nel 357 e fu rialzato nel 1588.
Accanto c'è il battistero ottagonale, fondato da Sisto III, che per generazioni fu l'unico di Roma e fece da modello ad altri in tutta Italia. A poca distanza la Scala Santa, che i devoti ritengono la scala del pretorio di Pilato, portata a Roma da Elena, madre di Costantino.
Fondata da Costantino sui terreni della famiglia dei Laterani, da cui il nome, la basilica fu per quasi mille anni il centro del potere dei papi, che abitavano nel palazzo accanto. Il 22 febbraio 1300 Bonifacio VIII vi bandì il primo Giubileo.
Qui, alla fine del IX secolo, si tenne il macabro processo a papa Formoso: il cadavere fu riesumato, rivestito dei paramenti e messo su un trono per rispondere alle accuse. Il verdetto lo dichiarò indegno e il corpo finì nel Tevere. Nell'896 un terremoto fece crollare il tetto della navata centrale, e molti ci videro un castigo divino.
Incendi e terremoti la ferirono più volte. A metà Seicento Innocenzo X chiamò Francesco Borromini, che rinnovò l'interno conservando le cinque navate e il soffitto a cassettoni. Nel 1880-1886 Leone XIII fece ampliare l'abside.
Da non perdere
• I dodici apostoli.
• Il ciborio gotico.
• Il mosaico absidale.
• Il chiostro.
• Il battistero.
Lo sapevi?
• La basilica e i palazzi intorno sono in Italia, ma godono di extraterritorialità, sotto la piena giurisdizione della Santa Sede.
• Una leggenda vuole Costantino battezzato nel battistero: in realtà ricevette il battesimo in Oriente.
L'arcibasilica ha un nome lunghissimo, dedicato al Santissimo Salvatore e ai santi Giovanni Battista ed Evangelista. Dal 324 è un punto fermo della cristianità. La facciata, di Alessandro Galilei, è del 1732: un lungo atrio, una loggia ariosa e statue gigantesche in cima, con un Cristo tra santi vescovi d'Oriente e d'Occidente.
La porta centrale viene dalla Curia Iulia, l'antica sede del Senato nel Foro, e fu adattata da Borromini. Dentro, nelle nicchie dei pilastri della navata, stanno i dodici apostoli: sculture monumentali di artisti come Pierre Legros e Camillo Rusconi. Sotto i piedi resta il pavimento cosmatesco della basilica medievale.
Nel crocevia tra navate e transetto si alza l'altare papale, sormontato dal ciborio gotico di Giovanni di Stefano, del 1370, con i reliquiari delle teste dei santi Pietro e Paolo. Nell'abside c'è un enorme mosaico restaurato nel 1292, con il papa Niccolò IV inginocchiato davanti alla Vergine.
Il chiostro, con le colonnine cosmatesche dei Vassalletto, è un angolo di pace: con 36 metri di lato è il più grande di Roma. Fuori, nella piazza, si alza l'obelisco lateranense, di granito rosso e alto oltre 32 metri: arrivò dall'Egitto nel 357 e fu rialzato nel 1588.
Accanto c'è il battistero ottagonale, fondato da Sisto III, che per generazioni fu l'unico di Roma e fece da modello ad altri in tutta Italia. A poca distanza la Scala Santa, che i devoti ritengono la scala del pretorio di Pilato, portata a Roma da Elena, madre di Costantino.
Fondata da Costantino sui terreni della famiglia dei Laterani, da cui il nome, la basilica fu per quasi mille anni il centro del potere dei papi, che abitavano nel palazzo accanto. Il 22 febbraio 1300 Bonifacio VIII vi bandì il primo Giubileo.
Qui, alla fine del IX secolo, si tenne il macabro processo a papa Formoso: il cadavere fu riesumato, rivestito dei paramenti e messo su un trono per rispondere alle accuse. Il verdetto lo dichiarò indegno e il corpo finì nel Tevere. Nell'896 un terremoto fece crollare il tetto della navata centrale, e molti ci videro un castigo divino.
Incendi e terremoti la ferirono più volte. A metà Seicento Innocenzo X chiamò Francesco Borromini, che rinnovò l'interno conservando le cinque navate e il soffitto a cassettoni. Nel 1880-1886 Leone XIII fece ampliare l'abside.
Da non perdere
• I dodici apostoli.
• Il ciborio gotico.
• Il mosaico absidale.
• Il chiostro.
• Il battistero.
Lo sapevi?
• La basilica e i palazzi intorno sono in Italia, ma godono di extraterritorialità, sotto la piena giurisdizione della Santa Sede.
• Una leggenda vuole Costantino battezzato nel battistero: in realtà ricevette il battesimo in Oriente.